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Il comune di Borgomezzavalle appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Cappella della Ramansciuna

Nome Descrizione
Indirizzo Strada Ruginenta / Ponte Frera
Apertura Area Aperta - Sempre Visitabile
Lungo la strada antica che da Ruginenta porta al ponte sulla Frera si incontra la Cappella della Ramansciuna.
Si tratta di una cappella pilone che ha una piccola storia. Prima di essa in suo luogo ve n'era un'altra, dedicata alla Madonna addolorata, e costruita nel 1655.
In quell'epoca la Ramansciuna era parte integrante della strada Antronesca ed era assai frequentata da chi saliva o scendeva lungo la valle.
Era allora parroco di Schieranco il prete Bartolomeo Liga, figlio del notaio Liga di Rivera, il quale era assai devoto alla Madonna ed evidentemente qualche fortunoso accidente che gli era accaduto in quel punto lo aveva indotto alla costruzione della cappella.
Egli la incontrava abitualmente quando si recava in famiglia. Ma la cappella divenne in seguito un punto di riferimento ed un incentivo spirituale anche per tutti i passanti, i quali, guardandola, soffermandosi un momento e recitando una preghiera potevano acquistare la "perdonanza" cioè l'indulgenza legata a questi atti devozionali.
Il ricordo del primo costruttore si può leggere ancora in un gartiglio dipinto in facciata nello spigolo superiore settentrionale: "R.D. Pr. Bartolomeus Liga loci Rivere Medie Vallis Androne curatus S. Petri Schieranchi hoc opus fecit fieri Anno 1655 de mense Junii" (Il Rev. Prete Bartolomeo Liga curato di S. Pietro di Schieranco fece fare quest'opera nell'anno 1655 nel mese di Giugno).
Sul fondo della cappella è affrescata la Madonna addolorata, con i sette pugnali confitti nel cuore, avendo ai lati sui muri laterali interni le immagini di S. Pietro e S. Lucia e, nella piccola volta la simbolica colomba dello Spirito Santo.
Esternamente in facciata vi erano altre figure di santi o decorazioni non individuabili. Esternamente sulle fiancate a Est resta ancora visibile l'immagine votiva della Madonna di Oropa, mentre nulla appare sull'altra.
Questa cappella o pilone non è però quella originale. Nel 1693, come ci informa una relazione ufficiale del 25 Ottobre di quell'anno, registrata dal notaio apostolico don Gio. Pietro Liga di Rivera su mandato del Vicario foraneo, la cappella era stata abbattuta da un gran sasso sceso dalla montagna soprastante, messo in moto dalla caduta di due grosse piante di castagno.
Fu quindi ricostruita, ed è quella giunta fino a noi, in cui però è stato ripetuto sulla nuova costruzione il ricordo del primo costruttore, da quella famiglia Liga da cui proveniva il prete Bartolomeo che ne era proprietaria e si era impegnata nella ricostruzione.
La cappella pur essendo in qualche devozione presso la gente che continua a depositarvi omaggi floreali, merita di essere meglio valorizzata e conservata con un congruo intervento di restauro e migliore sistemazione dell'accesso.
Del resto questo si dovrebbe dire e fare anche per tutto il tracciato della Ramansciuna, da Ruginenta a Rivera, percorso ideale per chi vuole scegliere la tranquillità, il silenzio verde e l'aria balsamica del bosco che ampiamente la ombreggia.

Tratto da:
"Viganella - Storia, Fede, Arte"
Tullio Bertanini, 2003